I Saloni WorldWide Moscow

Lago Mobili è lieta di invitarvi al lancio della nuova collezione Civico 12 durante “I Saloni WorldWide Moscow”
Dal 12 al 15 Ottobre 2016

Crocus Expo, Moscow – Hall 8 – Stand C10

Martedì

– La Sorpresa più Bella –

“Quand’ero più giovane adoravo le sorprese. Gli stravolgimenti, grandi e piccoli, mi affascinavano.”

Quand’ero più giovane adoravo le sorprese. Gli stravolgimenti, grandi e piccoli, mi affascinavano. Tutto il resto mi annoiava terribilmente. Ora che ho passato i cinquant’anni, ho imparato ad apprezzare anche l’altro lato della vita. Quello calmo, ripetitivo.

Quello delle abitudini e dei gesti quotidiani. Ho capito che se le sorprese mi piacciono così tanto, il merito è proprio della normalità. Se mi piace mettermi lo zaino in spalla e viaggiare, è perché so che casa mia è lì ad aspettarmi. A dire il vero,è da un bel po’ che io e mia moglie non facciamo un viaggio avventuroso. Colpa delle solite cose: il lavoro, i figli.

Ma ormai stanno crescendo, presto ci rifaremo. Abbiamo già in mente due o tre mete, solo noi due, come ai vecchi tempi. Quando ho conosciuto Irina, non sarei mai riuscito ad immaginarla con gli occhi contornati da piccole rughe gentili. Non è poi così diversa. È solo più grande, più saggia, più mia. Forse anche più bella.

“Gli stravolgimenti, grandi e piccoli, mi affascinavano.”

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Non ci ho messo tanto, a dire la verità, ad innamorarmi degli occhi di mia moglie. Mi è bastato incrociarli per caso, fra le migliaia di persone che avevano invaso Venezia quel 15 luglio. Quante probabilità avevamo di incontrarci al concerto dei Pink Floyd, quante di amarci da subito?

A noi è successo. Due gondole vicine, urlare a squarciagola, il palcoscenico galleggiante, Piazza San Marco come pochi l’hanno vista, sorridersi, come ti chiami?, le mie canzoni preferite come sottofondo, anche tu vivi in Russia, torniamo a casa insieme?, non lasciarsi più.

Avevamo poco più di vent’anni, entrambi con un grande zaino, lei blu ed io azzurro, pochi vestiti, pochi soldi. Irina, con i lunghissimi capelli neri e gli occhi marrone chiaro. Abbiamo girato il mondo, ci siamo sposati, viviamo in una casa dalle tinte chiare a San Pietroburgo, con i nostri due ragazzi.

Ho imparato ad apprezzare la calma che ho. Respirare il profumo di casa mia dopo una lunga giornata, abbracciare mia moglie, chiacchierare con i miei figli.

“Respirare il profumo di casa mia dopo una lunga giornata.”

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Il martedì sera, con i ragazzi in palestra, è tutto per noi: un’altra delle abitudini che amo e alla quale non rinuncerei mai. Lascio la borsa dell’ufficio in entrata, mi tolgo la giacca, entro in bagno.

Irina è già lì. L’aroma dei suoi sali da bagno preferiti, alla lavanda, ha avvolto tutta la stanza. La vasca da bagno è dentro ad una nicchia, sembra una conchiglia chiara che ha deciso di far ammirare al mondo la sua perla. Mia moglie mi sorride. Ha le rughe intorno agli occhi e alla bocca. Anch’io le ho, certo.

Ma stanno decisamente meglio a lei. Mi spoglio, entro nell’acqua calda. I sali da bagno mi solleticano la pelle. Chiudo gli occhi, mi stringo a lei. Siamo di nuovo a Venezia, accompagnati dalle note di Wish You Were Here. Li apro, siamo nel nostro bagno rosa chiaro, con i mobili in rovere. Senza dubbio, Irina ha buon gusto.

È una dolcissima sorpresa vedere che sono suoi quei capelli bagnati, nerissimi, che sto accarezzando. Mi sorprendo, sì, sorprendo nel vedere che il corpo della donna che amo è ancora qui, con me. Mi sorprendo che non si sia ancora stancata di sopportarmi, che mi guardi con occhi pieni d’amore.

Mi sorprendo ad incantarmi per ogni gesto che fa. Ad amare, ancora, tutto quello che abbiamo costruito insieme: la nostra casa, i nostri figli, le nostre serate, i nostri segreti, le nostre canzoni, i nostri litigi. La nostra vita insieme, piena di sorprese. Nascoste in ogni piega delle nostre giornate. Sono lì, basta saperle trovare.

“La nostra vita insieme, piena di sorprese.”

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I sali in bagno

Un bel bagno caldo può favorire la salute, il benessere e l’equilibrio psicofisico: aiuta a combattere stati d’ansia, mal di testa, problemi muscolari. I sali da bagno possono fare la differenza, in quanto hanno molte proprietà curative e benefiche per l’organismo. Basta versarne un paio di manciate nell’acqua calda della vasca per godere dei loro effetti positivi.

I sali da bagno aiutano a liberare il corpo dalle tossine, favoriscono la circolazione, alleviano i dolori muscolari e aiutano chi soffre di problemi alla pelle. Ci sono diversi tipi di sali da bagno, tre sono i più famosi ed efficaci: Sali del Mar Morto, Sale di Epsom, Sale Rosa dell’Himalaya. I sali da bagno arricchiti con olio essenziale di lavanda sono ideali dopo un’intensa giornata lavorativa o carica di stress.

La lavanda infatti placa la stanchezza, donando calma e tranquillità, inducendo il corpo ad uno stato generale di equilibrio. Ha proprietà sedative, riequilibranti del sistema nervoso centrale, balsamiche, antinfiammatorie ed antireumatiche. Persino i Romani aggiungevano la lavanda, le cui proprietà curative erano già note, al loro bagno.

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Lunedì

– Tutti i Mari del Mondo –

“Se stavate cercando una persona a cui piacciono i lunedì, l’avete trovata. non i lunedì in generale: proprio i lunedì mattina.”

Non i lunedì in generale: proprio i lunedì mattina. Quelli che tutti odiano, perché inizia la settimana, perché si ricomincia a lavorare, perché suona la sveglia. A me, tutto questo, piace. Mi piace da sempre. O meglio, da quando andavo a scuola.

Adoravo il lunedì mattina, quando dopo un tempo che mi sembrava infinito rivedevo la mia maestra preferita. In classe era severa e non sorrideva quasi mai, perché chi insegna deve fare così. Disciplina, competizione, duro lavoro.

Ma per me aveva un debole, ne sono sicuro. Alla fine delle lezioni mi chiamava nel suo studio, per suggerirmi qualche lettura aggiuntiva o correggere i miei errori nelle prove scritte. Errori che il più delle volte erano intenzionali: volevo semplicemente stare un po’ di più con lei. Pensavo non lo sospettasse; oggi invece, ripensando a quei sorrisi così dolci, mi viene il dubbio che lo sapesse benissimo.

“A me, tutto questo, piace.
Mi piace da sempre.”

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“Hai una fantasia meravigliosa, Nicholas” diceva, leggendo quello che scrivevo. E rideva per il mio nome occidentale. Sono sempre stati dei tipi stravaganti, i miei.

Lei invece si chiamava Momo, che significa pesca. Non avrebbe potuto avere un nome più appropriato. Come spiegarlo? Era il suo nome, quello. Era davvero una pesca. Profumata, chiara, da assaporare lentamente. Nel suo studio c’era una cartina geografica enorme, che occupava una parete intera. Mari, montagne, deserti. Mi ci perdevo, in quel disegno così dettagliato del mondo.

Un’altra cosa che adoravo erano i velieri sopra la sua scrivania: due splendidi modellini, curati in ogni particolare. Momo mi permetteva addirittura di toccarli. Con attenzione, certo. Aveva un’agenda con i profili azzurri, sulle quali segnava con calligrafia delicata i suoi impegni. Chissà se aveva, fra i mille appuntamenti, anche qualche incontro con un uomo? Non osavo chiederglielo, anche perché non avrei potuto sopportare una risposta affermativa. Se aveva un innamorato, sicuramente non la meritava. Lo immaginavo brutto, tirchio, interessato solo alla sua bellezza. Lo odiavo.

“Un’altra cosa che adoravo erano i velieri sopra la sua scrivania.”

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Ero completamente incantato da lei, senza riserve né barriere. Lei, i suoi capelli scuri, la pelle chiara, quella stanza piena di affascinanti segreti. Era tutto perfetto. Pensavo che avrei potuto sposarla, dopotutto mi sarebbe bastato crescere un po’. Diciamo trenta centimetri. I miei genitori ne sarebbero stati sicuramente felici, perché Momo era intelligente e bellissima. Diceva che anch’io ero molto intelligente, che se avessi lavorato sodo sarei stato ammesso nelle scuole migliori. “Devi fare un lavoro che ti piace, Nicholas. Credimi. Altrimenti non avrai voglia di alzarti, la mattina.”

Su questo aveva ragione, non c’è dubbio. La mia carriera scolastica è stata eccellente, così come quella lavorativa. Amo fare il giornalista, anche se sono completamente assorbito dagli impegni. Li annoto tutti, con ordine, nella mia agenda nera con i profili azzurri. Come oggi, lunedì mattina: seduto alla mia scrivania, organizzo gli impegni della settimana. Conferenze, riunioni, articoli da scrivere, interviste. Di sicuro non avrei avuto voglia di alzarmi, se tutto questo non mi entusiasmasse. Ma c’è un altro motivo per cui mi sveglio con il sorriso: il lunedì mattina c’è profumo di pesca nell’aria.

“Seduto alla mia scrivania, organizzo gli impegni della settimana.”

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Mi accompagna quando faccio colazione, fino a quando arrivo nel mio studio, dove leggo il mio quotidiano preferito e bevo il primo caffè della giornata, aprendo l’agenda. Ho l’impressione che gli altri non lo sentano, che sia lì solo per me, ad augurarmi buona giornata. Il mio studio è bellissimo, curato ed elegante, color rovere chiaro. Chiudo l’agenda e mi guardo intorno, soddisfatto. Sarà una settimana impegnativa, di certo non avrò tempo per annoiarmi. Lo sguardo mi cade su i miei velieri. Uno è sulla libreria, l’altro l’ho posizionato sopra ad un mobile, perché goda di tutta l’attenzione che merita. Momo li ha regalati al bambino timido e pieno di fantasia che ero, prima di partire. “Sono sicura che li tratterai benissimo” aveva detto, accarezzandomi piano i capelli. Non li poteva portare con sé, occupavano troppo spazio, mi aveva spiegato. La giovane e promettente insegnante andava a lavorare in Europa.

Sono passati molti anni, sono un uomo realizzato, ma non ho smesso di chiedermi dove sia. Senza dubbio è ancora bellissima e profuma di pesca. Qualche volta mi fermo a pensarla. Adesso che sono diventato alto abbastanza, potrei chiudere la mia agenda fitta di impegni. Salire su un veliero.

“Affrontare tutti i mari del mondo, per andare da lei.”

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